I 5 fattori dello sviluppo del talento del giovane portiere

Una ricerca dimostra che la genetica 🧬 non è più l’unico aspetto da considerare nella crescita di un giovane portiere, dato che sono stati individuati altri elementi che possono formare il ragazzo come un vero numero uno.

Nel calcio moderno, partendo dal calcio dilettante arrivando a quello professionistico, nella maggior parte dei casi conta solo vincere e fare risultato.

Quando parlo di un giovane portiere agli addetti ai lavori, prontamente loro mi chiedono quanto è alto, quanto sono alti i genitori e i nonni.

Capisco che per loro è una procedura di selezione se questo giovane portiere è in lizza per entrare in qualche società professionistica.

Tuttavia, alle loro domande rispondo con sinceritĂ  ma con un pizzico di amarezza.

Naturalmente, perché se come loro guardiamo solo alla genetica di un giovane portiere, ossia la struttura fisica ci impattiamo contro una realtà fatta di un unico parametro di giudizio.

In più, non è detto che più è alto, più è un portiere che di sicuro un giorno diventerà un campione.

Ti riporto un esempio banale:

Dammi un minuto e ti spiego meglio!

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Come proteggere il giovane portiere dall’invidia dei compagni di squadra

Sembra una persecuzione quella dei compagni di squadra verso giovani portieri di talento che al primo errore vengono attaccati brutalmente come se la colpa della sconfitta fosse sempre e solo la loro.

Nel calcio moderno, partendo dal calcio dilettante arrivando a quello professionistico, nella maggior parte dei casi conta solo vincere e fare risultato.

Il come si ottiene il risultato e al cosa succede all’interno del campo e non solo, non viene minimamente calcolato.

Questa esasperazione al risultato genera un clima di agonismo sfegatato all’interno dello spogliatoio e nell’animo della squadra.

Tanto da dare potere ad ogni singolo giocatore di potersi esprimere come vuole e contro chi vuole.

Senza che l’allenatore riesca ad avere il controllo totale di ogni loro azione.

Pertanto, nel marasma generale il giovane portiere è quello che ha meno difese, in quanto è isolato dalla squadra se si allena con il preparatore o è lasciato per molto tempo da solo a buttarsi a terra nell’angolino del campo.

Dammi un minuto e ti spiego meglio!

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Le 3 regole d’oro per sbloccare il giovane portiere dallo stato di ansia

L’ansia di essere tra i pali è la prima causa di insicurezza del giovane numero uno e provoca errori a ripetizione durante le partite di campionato o di tornei prestigiosi.

Ti racconto una storia vera.

Ricevo un messaggio vocale sul mio cellulare da parte di una mamma di un giovane portiere, dicendomi che in questo momento vede suo figlio completamente bloccato.

L’episodio avviene prima di una partita.

Il giovane portiere esce da scuola, mangia un boccone al volo in auto e subito dopo il suo viso comincia a diventare teso, cupo e ad esprimere preoccupazione.

I genitori provano a chiedere al figlio cosa c’è che non va ma la classica risposta, che saprai anche tu a memoria, è “niente!”.

Non sanno proprio cosa fare e il giovane numero uno rimane con questo stato di insofferenza fino all’inizio della partita.

I genitori sperano che almeno nel momento in cui indossa i guanti e si mette tra i pali tutto passi, tuttavia, la situazione peggiora ancora di piĂą.

Dammi un minuto e ti racconto cosa succede!

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