BENVENUTO SU CRESCERE PORTIERE: IL METODO PER LO SVILUPPO DELLA LEADERSHIP DEI GIOVANI PORTIERI

Ciao…

figlio

sono Daniele Rolleri, il fondatore del Metodo per lo Sviluppo della Leadership dei Giovani Portieri, per far crescere tuo figlio forte e sicuro come un vero numero uno.

Il Metodo nasce da molto lontano, più precisamente da quando inizio a tirare i primi calci al pallone e a distruggere vetri e vasi colorati nel cortile di casa.

Questa mia forza “distruttiva” poi si è trasformata in talento sul campo da gioco tanto da farmi vestire addirittura la maglia da numero uno della squadra professionistica della mia città.

Tutto molto bello… Però improvvisamente…

Il sogno viene distrutto da un discorso di fine stagione, davanti a tutti, senza i miei genitori.

Questa mossa del mister mi fa crollare il mondo addosso e da quel momento nessuno riesce a farmi sognare una seconda volta.

Il mio sogno di diventare un portiere di Serie A è distrutto, proprio lì… davanti ai miei occhi.

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𝙇𝙖 𝙨𝙘𝙤𝙢𝙥𝙖𝙧𝙨𝙖 𝙙𝙚𝙞 𝙥𝙤𝙧𝙩𝙞𝙚𝙧𝙞 𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖𝙣𝙞 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙚𝙧𝙞𝙚 𝘼

Con l’imminente inizio delle stagioni calcistiche dei più famosi campionati europei e non solo è interessante notare come nella nostra Serie A, i portieri italiani non sono più così di alto gradimento tra i pali.

Negli anni in cui vestivo “da giovane professionista” una maglia prestigiosa della squadra della mia città, i portieri italiani titolari nelle squadre del campionato erano 18 su 18.

Nei primi anni 2000, 16 portieri su 20 squadre e dal 2010 ad oggi, 11 portieri su 20 squadre.

𝙋𝙚𝙧𝙤̀ 𝙘’𝙚̀ 𝙪𝙣 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙖!

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L’ambiente protetto come acceleratore dei sogni dei giovani portieri

E’ dimostrato che dove il giovane portiere esprime il suo vero talento è quel luogo in cui si sente a suo agio, ha fiducia delle persone, e trova soluzioni di apprendimento senza stress.

Attualmente viviamo in un’epoca nella quale il calcio italiano è influenzato da diverse culture mondiali nella preparazione tecnica, tattica, fisica e atletica.

Pertanto, tutto questo porta allenatori, preparatori a inserire nei loro programmi di lavoro anche esercitazioni viste su YouTube di squadre blasonate e le ripropongono ai ragazzi come se avessero in mano il Barcellona.

Per esempio, obbligano un giovane portiere di 8 o 9 anni a costruire l’azione dal basso indicando in anticipo a chi deve passare il pallone.

Naturalmente, un approccio direttivo di questo senso non aiuta di fatto il giovane portiere né a comprendere il motivo per il quale compie quel gesto e azione, né sviluppa la sua capacità di scelta e risoluzione di un problema.

Stai con me, perché ho la risposta che stai cercando!

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I 5 fattori dello sviluppo del talento del giovane portiere

Una ricerca dimostra che la genetica 🧬 non è più l’unico aspetto da considerare nella crescita di un giovane portiere, dato che sono stati individuati altri elementi che possono formare il ragazzo come un vero numero uno.

Nel calcio moderno, partendo dal calcio dilettante arrivando a quello professionistico, nella maggior parte dei casi conta solo vincere e fare risultato.

Quando parlo di un giovane portiere agli addetti ai lavori, prontamente loro mi chiedono quanto è alto, quanto sono alti i genitori e i nonni.

Capisco che per loro è una procedura di selezione se questo giovane portiere è in lizza per entrare in qualche società professionistica.

Tuttavia, alle loro domande rispondo con sincerità ma con un pizzico di amarezza.

Naturalmente, perché se come loro guardiamo solo alla genetica di un giovane portiere, ossia la struttura fisica ci impattiamo contro una realtà fatta di un unico parametro di giudizio.

In più, non è detto che più è alto, più è un portiere che di sicuro un giorno diventerà un campione.

Ti riporto un esempio banale:

Dammi un minuto e ti spiego meglio!

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