Cosa Succederebbe se la Vita di Tuo Figlio Andasse Realmente nel Modo Migliore Possibile?

figlio
Molto spesso il rapporto genitori-figli nel contesto calcistico è visto come un argomento non particolarmente facile da trattare.

Questo perché le società preferiscono avere una linea guida di gestione semplice, molto spesso avallata dai genitori nel momento in cui scelgono di far giocare il figlio in quella determinata squadra, e la società stessa a quel punto non lascia aperto alcun canale comunicativo costante per accrescere il livello umano del ragazzo.

La società si occupa delle attività di campo senza valutare attentamente quello di cui i i genitori hanno davvero bisogno nel corso dell’annata e li lasciano soli nei loro pensieri, nei giudizi e nelle considerazioni verso le figure presenti nella società, come dirigenti e allenatori.

Se non c’è questa volontà ma soprattutto cultura nel nostro paese di migliorare il rapporto genitore figlio come è possibile pensare che ci siano là fuori società, strutture e organizzazioni che dedichino tempo necessario addirittura ai genitori dei giovani portieri.

Già il portiere è visto come un entità esterna, se poi ci mettiamo a pensare di dedicarci un esperto della strategia di porta che lo allena, un metodo di allenamento e un percorso per migliorare il rapporto genitore-figlio, chi ha le risorse e le capacità per pensarlo e per metterlo in pratica?!…

… Chiaramente Nessuno!

Di conseguenza, i risultati sono sempre gli stessi: società che si lamentano delle prestazioni dei giovani portieri, genitori sofferenti nel vedere i figli tristi e avviliti, genitori degli altri giocatori nervosissimi appena il portiere commette un errore.

In tutto questo poi ci sono da aggiungere le urla e gli insulti dell’allenatore, il quale pensa che alzando la voce, il giovane portiere possa diventare insuperabile, senza far più entrare un pallone nella sua porta.

Se effettivamente la realtà è questa, allora basta davvero poco per poterla migliorare, anche se questo poco allude ad un contributo fattivo del genitore del giovane portiere.

Mi spiego meglio!

Se si chiedesse ai genitori il perché fanno fare calcio ai propri figli, la maggior parte di loro risponderebbe dicendo che vorrebbero vedere i propri figli divertirsi, svagarsi, crescere e stare con gli amici.

Ne siamo davvero sicuri di questo?

In molte situazioni, i genitori se la raccontano sul fatto di vedere il figlio felice in campo con tutti gli amici.

In realtà, fremono nel vederlo realizzarsi in campo come un vero numero uno e ne vedono a volte qualità eccelse da professionista, soffrendo se le cose poi non vanno come devono andare, scagliandosi contro il mister e la società se non è presente in campo titolare per più di due partite consecutive.

E’ palese anche che qualche talento c’è nel nostro mondo ma se bastasse solo quello e la tecnica, tutti i giovani portieri sulla faccia della terra sarebbero i nuovi numeri uno della Serie A, Premiere League, Ligue 1 ecc…

Siccome non basta il talento e non basta allenare la tecnica, il genitore dovrebbe fare un passo indietro e smetterla di raccontarsela che va al campo per vedere il figlio divertirsi e per scoprire altre parate da fenomeno.

Non dico che non siano veri questi pensieri, tuttavia devono seguire una logica e un concetto che hanno bisogno prima di tutto di essere immagazzinati dal genitore per  renderlo a sua volta imparziale nel giudizio del figlio giovane portiere.

Naturalmente questo per aiutarlo a crescere con un supporto molto più qualificante rispetto al passato.

Allo stesso tempo si può continuare a coltivare il sogno di diventare un grande portiere però c’è una consapevolezza diversa da parte del ragazzo e dei genitori che lo stanno crescendo prima come bambino, poi come ragazzo.

Come è possibile per il genitore mantenere l’equilibrio nella crescita personale del giovane portiere?

Per mantenere l’equilibrio e l’imparzialità è opportuno saper riconoscere chi là fuori sta lavorando con questo concetto.

Difatti, molto spesso il genitore non si rende conto che nello sport può trovare un supporto nel percorso educativo e di crescita del figlio, in cui attraverso l’esperienza sportiva ha l’opportunità di avvicinarsi sempre più al figlio e rafforzarne quindi il legame e il rapporto.

Completamente diverso rispetto a tutti quelli concentrati solo sulla tecnica, sull’allenamento e la vittoria, dimenticandosi che prima di tutto i giovani portieri sono essere umani pensanti e con delle emozioni.

Pensieri e parole che frullano nella testolina di tuo figlio sia in campo sia nella vita di tutti i giorni… e chi altro meglio di un genitore sa riconoscere e gestire questi eventi con degli strumenti efficaci che solo noi possiamo regalare nel nostro percorso educazionale?!

Il sogno al quale faccio riferimento non è necessariamente vedere tuo figlio giocare nel massimo campionato italiano o estero, intendo invece dare la possibilità a tuo figlio di porre le basi migliori per crearsi una vita che vada realmente nel modo migliore possibile.

Il che non vuole dire che se tuo figlio non arriverà a giocare in serie A, allora avrà fallito; questo non è un sogno, questa è un’aspettativa che tu come genitore puoi aver riposto in lui e dalla quale dipendeva tutto il bene e la felicità della famiglia.

Non importa se calcherà o meno i campi della massima Serie A, della Serie B, dei dilettanti o degli amatori, l’importante è che sia lui un “Uomo da Serie A” e che sia lui a vivere una vita da Serie A, diventando un uomo con dei valori importanti, un esempio per amici, colleghi e familiari.

Questo è il sogno che ogni genitore dovrebbe vedere realizzato.

Aiuta tuo figlio a rendere la sua vita interessante… essendo sempre una guida imparziale.

Forse così avrà la forza e il sostegno per essere davvero forte e sicuro come un vero numero uno in campo e nella vita di tutti i giorni.

Il suo talento associato alla sua grandezza caratteriale allora determineranno il suo vero valore da portiere e insieme potrete gioire dei grandi risultati che otterrà e tuo figlio allo stesso tempo aumenterà sempre di più la stima nei tuoi confronti.

Naturalmente ci vuole un pizzico di coraggio per dare questa responsabilità al giovane portiere.

Grazie a Dio numerosi genitori apprezzano il metodo e il percorso a loro dedicato per essere la guida migliore per il figlio giovane portiere e stanno raccogliendo oggi con gli interessi dei risultati meravigliosi nella vita dei loro figli.

Se pensi ancora che basti la tecnica e l’allenamento come ti fanno credere le società, le scuole portieri e qualche preparatore improvvisato, allora non posso davvero aiutarti a farti rendere migliore agli occhi di tuo figlio.

Migliore… non oggi ma nel futuro, quando sarà un uomo realizzato.

Se invece questi pensieri messi nero su bianco ti hanno smosso qualcosa nello stomaco, allora significa che qualcosa che stai vivendo è da gestire in modo differente, dando voce davvero a quelle emozioni che stai provando.

Il beneficio che ne avrai sarà quello di dare in mano a tuo figlio la sua vita, una volta per tutte, per raggiungere il suo sogno.

Mentre tu ti godrai le sue meravigliose scoperte e i suoi splendidi risultati come ragazzo e giovane portiere.

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Fuoco, Forza, Fede

Dani Rolleri

3 Commenti

  1. Bellisssimo says:

    Complimenti per il.tuo lavoro nicolas sempre piu sereno

  2. Bellisssimo says:

    Grazie a tutti voi nicolas e migliorato In tutto