CHE COSA INSEGNA CRISTIANO RONALDO AI GIOVANI PORTIERI?

Un’analisi dimostra come il campione portoghese ha un’affinità concreta con la modalità scientifica di crescita dei giovani numeri uno.

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Cristiano Ronaldo è un fenomeno. Tutti oggi ne parlano in questo modo. Continui sono i paragoni con Messi e con altri calciatori della storia del calcio.

Ovviamente, non tutti si ricordano esattamente i primi passi di Ronaldo nel grande calcio, ossia nel Manchester United.

Ronaldo arriva Inghilterra come talento naturale e inizialmente non rende tanto quanto le aspettative del club e dei tifosi. Infatti, nei primi anni dominano in campo internazionale altri protagonisti come Kaka, Ronaldinho e altri ancora.

Cosa sarebbe potuto succedere a questo giovane talentuoso nel momento in cui non fosse riuscito ad esprimere il suo potenziale?

La prima cosa, ciò quella più frequente che ha investito numerosi giovani talenti, sarebbe stata quella di non reggere la situazione e crollare, limitando le presenze fino a spegnersi in categorie inferiori.

La seconda invece, quello che lo ha “salvato”, ha iniziato a costruirsi una forza mentale in grado di imporsi giorno dopo giorno di diventare il miglior calciatore di sempre.

Ha sviluppato nella sua mente la convinzione di allenarsi tutto il tempo con questo grande scopo.

E i risultati che ha ottenuto sono sotto gli occhi di tutti. Nonostante poi i goal in rovesciata, Champions League vinte e molto altro ancora, ogni giorno imposta il suo stile di vita su un’unica MISSIONE: essere il numero uno.

Ma come è possibile tutto questo!

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È la mente che guida la giocata.

È la mente che guida il movimento.

È la mente che guida la realizzazione.

È la mente che guida tutto il gruppo.

Questo calciatore è l’esempio concreto del talento associato alla mentalità vincente.

Un atteggiamento di cui ogni calciatore dovrebbe mettere in atto per essere sempre al top ma non tutti ci riescono, solo chi capisce che la MENTE E IL CORPO deve essere allenato in maniera maniacale.

Tutto ciò che altri giocatori pensano che non sia di primario interesse, appunto costruirsi una MENTE DA CYBORG, invece è proprio l’elemento che costituisce la differenza tra un campione e un giocatore normale.

Ma allora esattamente, che cosa insegna Cristiano Ronaldo ai Giovani Portieri?

Indipendentemente dai ruoli differenti, per un giovane portiere è utile studiare nel mimino dettaglio lo stile di vita attuale del campione portoghese.

Resta con me!

Un giovane portiere, passati i primi momenti di puro divertimento tra i pali, già all’età di 8 anni entra nel contesto di squadra con la finalità di una prestazione vera e propria.

Parlo di prestazione intesa come messa in pratica degli insegnamenti tra i pali di una porta e la gestione delle emozioni di un allenamento, di una partita, dei compagni, dell’allenatore e dei genitori e chiaramente, non parlo di prestazione associato al risultato della partita fine a sé stessa.

Questo è già il primo step in cui si deve costruire un assetto mentale produttivo, in cui il divertimento è una conseguenza della prestazione positiva individuale e collettiva.

Il giovane portiere ha bisogno di un metodo, di una guida che gli indichi i passi da compiere per sopportare un ruolo di grande responsabilità fin da piccolo.

Purtroppo, sulle tribune e in panchina ci sono persone che non fanno altro che distruggere le emozioni dei giovani numeri uno.

Genitori che urlano contro il ragazzino appena prende goal e gli attribuiscono la colpa a lui, dato che il figlio almeno ha cercato di far vincere la squadra.

Parolacce, grida che destabilizzano il giovane portiere e creano in lui tanta insicurezza tanto da farlo tornare a casa in lacrime quando è in macchina con i genitori.

E in più, nello spogliatoio c’è l’allenatore che per giustificare la sconfitta getta tutto il peso del risultato negativo sulle spalle del giovane numero uno.

Come è possibile che un ragazzino sia lasciato solo con questi eventi che possono condizionare negativamente la sua esperienza da numero uno?

Cosa deve fare un genitore?

Quale è la sua responsabilità? E quale è quella del ragazzo?

Seguimi perché ho lo soluzione che stai cercando!

Partiamo dal presupposto che un giovane numero uno ha bisogno di esempi educativi per crescere e migliorare. Tuttavia, là fuori sono più palesi gli eventi diseducativi da chi invece dovrebbe trasmettere valori ed esempi di sport e di vita.

Dunque per questa ragione, il giovane portiere ha il diritto di essere seguito con un metodo chiaro e preciso che gli dia gli strumenti per gestire, controllare e superare positivamente questi aspetti poco felici del ruolo e ne esca da vincente piano piano che cresce con gli anni.

Al contrario, di lasciarlo in balia degli eventi di società che non curano la sua crescita, di allenatori non in grado di comunicare in modo positivo e produttivo con i ragazzi e preparatori improvvisati che pensano solo a farlo divertire.

E’ arrivato il momento di fermarci e apprendere seriamente un metodo di crescita caratteriale del giovane portiere, il quale consente al bambino di diventare adolescente con una carattere forte e sicuro, e in seguito di passare da adolescente ad uomo di grandi valori personali e una leadership vincente.

Insomma, un adulto con la passione e la gioia di un bambino ma con una struttura FISICA E MENTALE da LEADER POSITIVO sia in campo sia nella vita di tutti i giorni, in grado di influenzare ogni sua prestazione e quelle dei compagni.

Infine, il vero insegnamento sta dietro appunto alla definizione di chi vuole essere un giovane portiere e come può raggiungere il suo vero potenziale attraverso degli strumenti efficaci, senza più considerare l’improvvisazione o l’approssimazione dei dilettanti là fuori.

Se inizierà da subito a costruire una MENTE e un CORPO simile ad una macchina perfetta, allora supererà tutti gli ostacoli con una MENTALITÀ PRODUTTIVA che lo fionderà dritto nel professionismo.

Per conoscere esattamente nel dettaglio quello che ti ho appena raccontato qui sopra, tra pochissimi giorni terremo un evento intitolato:

PORTIERE DAY – 25 aprile 2018

In questa giornata speciale lavoreremo sulla tematica “La Comunicazione Efficace del Giovane Portiere” in cui con due sessioni di allenamento e una di formazione in aula con giovani portieri e genitori affronteremo le dinamiche della costruzione della LEADERSHIP del giovane numero uno.

ATTENZIONE!
E’ UN EVENTO PRIVATO…

 

Infatti per partecipare con tuo figlio devi acquistare il biglietto online, dopo di che ti arriverà la conferma con un codice che dovrai mostrare al tuo arrivo al mio staff.

Se il codice di prenotazione coincide allora potrai accedere all’evento.

Abbiamo alzato le barriere di ingresso per consentire agli iscritti di godersi la giornata a pieno, senza distrazioni e portarsi a casa una volta per tutte contenuti di valore per crescere forte e sicuro come un vero numero uno.

Se vuoi partecipare con tuo figlio allora scopri come già numerosi genitori e portieri soddisfatti hanno già acquistato il loro biglietto per partecipare all’evento.

Al momento sono rimasti solo 11 posti disponibili su 100.

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Daniele Rolleri
Il Primo istruttore specializzato nella crescita e nella formazione del giovane portiere

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