FORMARE IL GIOVANE PORTIERE È TERRIBILE, SE NON SAI COME FARLO

Durante la festa finale dei Centri di Allenamento per Giovani Portieri per la prima volta in Italia sono stati premiati gli Istruttori Certificati per la Crescita Caratteriale del Giovane Portiere.

figlio

Voglio fare una riflessione molto lucida dopo ormai 36 mesi di applicazione del Metodo di sviluppo della leadership dei giovani portieri.

Tutto inizia nel 2015 quando per primo metto in pratica i miei studi sulla formazione dei giovani portieri in un centro di allenamento di Bergamo (l’approfondimento lo trovi nel libro “A Porte in Faccia” che puoi acquistare qui: www.crescereportiere.it/libro).

La parte interessante è che noto immediatamente la capacità dei giovani portieri di immagazzinare con entusiasmo, partecipazione e voglia i concetti di crescita caratteriale che vengono trasmessi allenamento dopo allenamento.

 

Il risultato finale è eclatante!

I genitori sono meravigliati dell’incremento:

dell’attenzione sui banchi di scuola

dei voti scolastici

del comportamento sempre più diligente

 

Inoltre, in campo iniziano a vedersi gli effetti dell’allenamento e le prestazioni fanno gola a società di categorie e livelli superiori.

 

Però c’è un problema!

 

Questa influenza positiva si limita ad un raggio d’azione veramente limitato e necessito di lavorare sui giovani portieri in modo più impattante a livello sociale.

Così inizia la mia avventura con oltre centinaia di giovani portieri dal 2016 ad oggi nei centri di Brescia, Montichiari, Mantova.

La cosa interessante è che incontro sul mio cammino persone che mi lasciano un pezzo della loro visione, della loro esperienza e mescolo il tutto con i concetti del metodo, per renderlo sempre più funzionale.

Quelle persone oggi sono i miei più fidati collaboratori, i quali attraverso un percorso di formazione, dove si sono messi a studiare ogni singolo concetto del metodo appunto, lo possono trasferire efficacemente ai giovani portieri dei nostri centri di allenamento.

 

🔥Tutto molto bello… ma la verità è un’altra!🔥

 

Prima di incontrare le “PERSONE GIUSTE”, incontro pseudo preparatori che scendono in campo senza conoscere esattamente come vive, sente e prova un pre adolescente o un adolescente nella sua vita fuori dal campo e in campo.

Lungo la strada dunque mi imbatto in numerosi preparatori improvvisati che se la fortuna li aiuta non creano alcun danno al giovane portiere.

Al contrario, se non sono assistiti dalla Dea bendata causano al giovane portiere danni, prima nella crescita come portiere e poi come ragazzo fuori dal campo.

Insomma, una sorta di effetto domino negativo che limita la crescita del giovane portiere, senza valori di leadership positiva, responsabilità, coraggio e dedizione al lavoro.

Ovviamente, sono spaventato da questa situazione in questo preciso momento, perché là fuori è pieno di preparatori improvvisati e addirittura società di calcio mi chiamano per avere una consulenza sulla loro “area portieri”.

Se scelgo di creare per la prima volta in Italia il Metodo di sviluppo della Leadership del Giovane Portiere, uno dei motivi è anche questo.

Mi assumo la responsabilità di sapere che il GIOVANE PORTIERE È UNA MONTAGNA PRONTA A CROLLARE IN OGNI MOMENTO, perché composta da materiale fragile.

 

Cosa è esattamente questo materiale fragile?

IL CARATTERE!

 

Ciò detto, è necessario andare oltre la tecnica (necessaria per raggiungere determinati livelli) perché i ragazzini di oggi hanno bisogno di:

assimilare e rendere vivi i valori

comprendere le loro emozioni

costruire un’identità che li può aiutare a cadere e rialzarsi con coraggio, senza aver paura del giudizio.

 

Riesce troppo facile allenare il giovane portiere tecnicamente proponendo esercizi di manuale ma il problema è quando arriva la partita o un confronto con i compagni, il mister, i genitori.

Al giovane portiere tremano le gambe, il corpo diventa rigido e il respiro quasi si blocca.

Quale preparatore improvvisato allena esattamente il giovane portiere ad avere coraggio e a costruire una leadership già in giovane età?

Chiaramente, ce ne sono pochi e quei pochi sono diventati dei veri e propri ISTRUTTORI CERTIFICATI PER LA CRESCITA CARATTERIALE DEL GIOVANE PORTIERE, premiati da me con la partecipazione di Alberto Brignoli pochi giorni fa.

Istruttori che insegnano al giovane numero uno la sicurezza personale e una posizione di leader positiva all’interno di un gruppo, fondamentale sia nel suo percorso di crescita personale sia nel contesto di squadra.

 

Daniele Rolleri
Il Primo istruttore specializzato nella crescita e nella formazione del giovane portiere

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