LA CONFESSIONE DI UN GIOVANE PORTIERE

Da una mail segreta di un genitore arriva l’incredibile testimonianza di un giovane portiere sugli effetti del metodo di Sviluppo della Leadership dei Giovani Numeri uno.

figlio

“Ciao Daniele, ti giro il tema che questa mattina Edo ha scritto di sua iniziativa.

Drin ! drin! drin! suona la sveglia! Devo alzarmi, i miei genitori mi chiamano.

È il 14 luglio, il giorno in cui devo partire; la destinazione è Jesolo, una località veneta sul mare, ma io non vado, come ho sempre fatto, a godermi il mare e la spiaggia con i miei genitori, devo andare per un camp estivo, o meglio, il camp dei portieri.

All’ inizio devo dire la verità non ero molto entusiasta, anzi per niente, non volevo proprio andare! Non volevo partire per una serie di motivi:

  • il primo, forse anche quello più importante, era il fatto che non conoscevo nessuno dei ragazzi con cui avrei trascorso una settimana 
  • il secondo motivo era che non volevo stare da solo, lontano dai miei genitori senza vederli per una settimana. Avevo già fatto delle gite con la scuola dove ero stato lontano da casa 5, 7 giorni, ma non è la stessa cosa quando andavo in gita scolastica non ero da solo, avevo le insegnanti di tutti i giorni e i miei compagni di classe con i quali sono molto legato. 
  • Il terzo motivo invece era il semplice fatto che preferivo stare a casa mia sul lago e rilassarmi in piscina invece di scoprire nuove avventure, conoscere amici nuovi, posti nuovi….

Continua a Leggere >